domenica 9 maggio 2010
Presentazione dei lavori
Il progetto “Libera le parole” ha avuto nel suo svolgimento tre diverse fasi, fra le quali lo studio e l’approfondimento della grammatica, lo studio delle forme di comunicazione e infine la parte che forse ha affascinato di più i ragazzi è stata quella in cui sono stati coinvolti nella scrittura creativa sui generi letterari: sono state trattate varie tipologie testuali e le loro caratteristiche e agli alunni è stata data la possibilità di creare forme testuali originali che potessero avere un’ipotetica pubblicazione editoriale (giornali, riviste, giornalini scolastici, libri di poesie, ecc.). Sono stati assegnati esempi di articoli di giornale (cronaca e altro), modelli di testi in versi (poesie su temi generici), testi in prosa come il racconto breve e la fiaba o testi descrittivi e narrativi: Ecco alcuni esempi: “Descrivi nella psicologia di un alunno e del professore il primo incontro in classe”, “Crea un breve racconto in cui il tuo migliore amico/a per motivi familiari abbandona la tua città. Quali riflessioni accompagnano la sua partenza?”, fra i testi poetici i temi assegnati “Se io fossi…” e “Libertà”. I risultati sono stati originali e sorprendenti.
L’esperto
prof. Guglielmo Caiazza
L’esperto
prof. Guglielmo Caiazza
venerdì 7 maggio 2010
Le poesie: "Libertà è..."
Libertà è...
Sentire il vento sulla pelle.
come il tocco leggero di una carezza.
Vedere i propri pensieri
perdersi tra le stelle e la luna.
Avere un paio di mani
che fungono da manette all'anima.
le mani della persona che ami di più.
Sentire il cuore stretto in catene di dolore,
e sapere di poterle spezzare con il sorriso di qualcuno.
Sapere di essere libero.
pur sapendo che la propria vita dipende dalla felicità di qualcun altro.
Noemi Belmonte
La libertà è...
La libertà è pensiero,
la libertà è amore,
la libertà è gioia,
la libertà è scelta,
la libertà è divertimento.
La libertà è un fiume che
scorre indisturbato nell'anima
del nostro Io!
Debora Di Nardi
Sentire il vento sulla pelle.
come il tocco leggero di una carezza.
Vedere i propri pensieri
perdersi tra le stelle e la luna.
Avere un paio di mani
che fungono da manette all'anima.
le mani della persona che ami di più.
Sentire il cuore stretto in catene di dolore,
e sapere di poterle spezzare con il sorriso di qualcuno.
Sapere di essere libero.
pur sapendo che la propria vita dipende dalla felicità di qualcun altro.
Noemi Belmonte
La libertà è...
La libertà è pensiero,
la libertà è amore,
la libertà è gioia,
la libertà è scelta,
la libertà è divertimento.
La libertà è un fiume che
scorre indisturbato nell'anima
del nostro Io!
Debora Di Nardi
giovedì 6 maggio 2010
Il testo descrittivo
“NELLA MENTE DI UN PROF E DI UN’ALUNNA
AL LORO PRIMO INCONTRO IN CLASSE”
Lo sapevo, ecco le solite facce allampanate quando mi vedono, i soliti 20 ragazzini, ho cambiato 3 scuole in 3 anni, tutti la stessa espressione. Lo so come professoressa sono strana, già immaginavo loro come se l'erano pensata la nuova PROF di MATE: una vecchia zitella con capelli arruffati e più grande della cattedra. A quel pensiero sorrisi...
Sorride pure? Da dove è uscita? dall'uovo di pasqua di Barbie? Per com'è le darei una ventina di anni: capelli lunghi fino alle spalle neri con dei riccioli alla fine, occhi azzurri adornati da matita nera e un fisico che io non avevo neanche 10 chili fa ...
Devo assolutamente chiederle quanti anni ha, potremmo diventare amiche ...
Quand'è che si gira voglio assolutamente vederle il didietro, già so che adorerò fare matematica, e spero che si vesta sempre così, quei jeans le donano ...
Cos'è quella? Sembra una di quelle segretarie sexy, però in effetti ce l'ha il volto di una professoressa esperta ...
Vorrei tanto leggerli nel pensiero, ma so come fare a sapere cosa hanno nelle loro testine ...
Finalmente sta andando alla cattedra a sedersi vediamo cosa ci dice, sono curioso di capire com'è, sperando che il suo carattere sia come il suo aspetto fisico…
O Dio che voce da grande sinceramente non ;e si addice proprio però parla il nostro stesso codice, che bello ci chiama raga ...
Avevo ragione sembra una segretaria, paria pure così sembra che ci sta dando delle indicazioni, sinceramente non mi piace soprattutto il modo in cui la guarda Marco, ho deciso non la ascolterò ...
Ho vinto la scommessa, lo sapevo che era bella e intelligente modestamente è una femmina, devo ricordarmi di farmi dare i soldi da Giuseppe …
Ecco come volevasi dimostrare sono riuscita a scogliere il ghiaccio e ho scoperto cosa pensavano di me dalle loro espressioni, come si vede che ancora non mi sono dimenticata gli anni in qui io ero al loro posto, sta quasi per finire la prima ora, la prossima già so come la trascorreremo ...
Romina Caso
AL LORO PRIMO INCONTRO IN CLASSE”
Lo sapevo, ecco le solite facce allampanate quando mi vedono, i soliti 20 ragazzini, ho cambiato 3 scuole in 3 anni, tutti la stessa espressione. Lo so come professoressa sono strana, già immaginavo loro come se l'erano pensata la nuova PROF di MATE: una vecchia zitella con capelli arruffati e più grande della cattedra. A quel pensiero sorrisi...
Sorride pure? Da dove è uscita? dall'uovo di pasqua di Barbie? Per com'è le darei una ventina di anni: capelli lunghi fino alle spalle neri con dei riccioli alla fine, occhi azzurri adornati da matita nera e un fisico che io non avevo neanche 10 chili fa ...
Devo assolutamente chiederle quanti anni ha, potremmo diventare amiche ...
Quand'è che si gira voglio assolutamente vederle il didietro, già so che adorerò fare matematica, e spero che si vesta sempre così, quei jeans le donano ...
Cos'è quella? Sembra una di quelle segretarie sexy, però in effetti ce l'ha il volto di una professoressa esperta ...
Vorrei tanto leggerli nel pensiero, ma so come fare a sapere cosa hanno nelle loro testine ...
Finalmente sta andando alla cattedra a sedersi vediamo cosa ci dice, sono curioso di capire com'è, sperando che il suo carattere sia come il suo aspetto fisico…
O Dio che voce da grande sinceramente non ;e si addice proprio però parla il nostro stesso codice, che bello ci chiama raga ...
Avevo ragione sembra una segretaria, paria pure così sembra che ci sta dando delle indicazioni, sinceramente non mi piace soprattutto il modo in cui la guarda Marco, ho deciso non la ascolterò ...
Ho vinto la scommessa, lo sapevo che era bella e intelligente modestamente è una femmina, devo ricordarmi di farmi dare i soldi da Giuseppe …
Ecco come volevasi dimostrare sono riuscita a scogliere il ghiaccio e ho scoperto cosa pensavano di me dalle loro espressioni, come si vede che ancora non mi sono dimenticata gli anni in qui io ero al loro posto, sta quasi per finire la prima ora, la prossima già so come la trascorreremo ...
Romina Caso
I racconti
Il mio migliore amico
Ormai era passata un’altra giornata, un’altra monotona giornata, sentendo la mancanza di qualcosa, un qualcosa che non riuscivo a spiegarmi. Non mi era mai capitato prima d’ora di sentirmi così, tutto era diverso, le cose che prima mi facevano sorridere e divertire, ora sembravano così cupe e grigie. Niente era più di triste di pensare al tempo felice, quando trascorrevo le giornate a giocare e a scambiare idee con quello che potevo definire, il mio migliore amico. Appena saputa la notizia, mi sono sentito subito … strano … e ho incominciato ad attribuire la “colpa” ai genitori di Raffaele. Ma ogni giorno, che si avvicinava al fatidico giorno, capivo che la colpa non era dei genitori, e pertanto non riuscivo a spiegarmela. Subito dopo la sua partenza, i miei amici, capendo come mi sentivo, cercavano sempre più di consolarmi attraverso inutili tentativi, ma ormai era troppo tardi, ero diventato un altro ragazzo. Pur essendo piccolo riuscivo a capire la tristezza che, magari, non tutti i ragazzini della mia età avevano conosciuto. Ormai, però, ero riuscito a convincermi della sua partenza e quindi di “rassegnarmi” e proseguendo i vari giorni della settimana. Essendo bambino però, come tutti gli altri ragazzini, la tristezza durò soltanto sei o sette giorni, fino a che riuscii a trovarmi un nuovo amico del cuore. Crescendo grazie anche a vari mezzi di comunicazione sono riuscito a trovare, il mio vecchio compagno Raffaele. Dopo vari programmi siamo riusciti a combinare un incontro, dove avrei potuto vederlo, e riconfrontarmi con lui dopo tanto tempo. Dopo averlo visto, mi sembrava tutto diverso, e di avere dinanzi a me, non una persona che era stata speciale per me, ma tutta un’altra. Ovviamente dopo aver scambiato alcune parole, ho rincontrato il mio vecchio compagno. E ho capito che non sono stato l’unico a prendere male la partenza dell’altro, benché anche lui mi raccontò della brutta esperienza avuta. Ero felice perché sapevo che Raffaele mi sarebbe stato sempre accanto, e che non avrebbe mai rifiutato, come d’altronde me, un altro incontro e un piacevole scambio di idee.
Salvatore Acanfora
L'archivio della nostra vita
Il mese di ottobre si sta per chiudere. Ancora poche ore e anche lui passerà nell'archivio della nostra vita, insieme ad altre decine e centinaia di mesi.
Era iniziato con una partenza, uguale a tante altre partenze, ma allo stesso tempo assolutamente diversa. Uguale perché portatrice di lacrime anche intime e di pensieri nostalgici, dovuti alla distanza e alla mancanza. Diversa perché non per studio o svago, ma per lavoro. E' stata la prima volta che un'amica lasciava la Campania e il paese per andare via, per andare a farsi una nuova vita lontano, a Milano, per un nuovo lavoro e questa è un occasione per una nuova avventura,per allargare gli orizzonti..!
Il mese sta per finire e la ruota torna a girare. La mano che la fa girare è la stessa. Un'amica. Il motivo è lo stesso. Il lavoro. La distanza cambia. L'America.
Non so se mai leggerai queste parole ma voglio provare a dirtelo lo stesso.
Mi mancherai.
Lo so che sei stata via per più tempo magari e forse anche più lontano, ma era diverso lo sai. Prima era lo studio a portarti lontana ed entrambi sapevamo che lo studio per ognuno prima o poi finisce. C'è chi finisce prima, chi finisce dopo. Ma lo studio per ognuno finisce.
Stavolta è il lavoro. Lavoro. Si sta crescendo e crescendo forse si cambia. E se non cambiamo noi, cambia quello che ci circonda.
Ti aspetta una nuova avventura, una nuova meta da raggiungere e nuovi visi che dovrai far sorridere così come anni fa, hai trovato altri visi, tra cui il mio, che hai fatto sorridere. Porterai, con te una traccia di me, di noi. Io conserverò qui una traccia di te, di noi!!
In bocca al lupo amica mia e buon viaggio.
Sappi che dovunque tu sarai, dovunque io sarò, ci sarà sempre un sentimento che ci unisce e che, all'occorrenza, ci farà compagnia.
Ti voglio bene.
*-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-*
Nancy Sirica
Ormai era passata un’altra giornata, un’altra monotona giornata, sentendo la mancanza di qualcosa, un qualcosa che non riuscivo a spiegarmi. Non mi era mai capitato prima d’ora di sentirmi così, tutto era diverso, le cose che prima mi facevano sorridere e divertire, ora sembravano così cupe e grigie. Niente era più di triste di pensare al tempo felice, quando trascorrevo le giornate a giocare e a scambiare idee con quello che potevo definire, il mio migliore amico. Appena saputa la notizia, mi sono sentito subito … strano … e ho incominciato ad attribuire la “colpa” ai genitori di Raffaele. Ma ogni giorno, che si avvicinava al fatidico giorno, capivo che la colpa non era dei genitori, e pertanto non riuscivo a spiegarmela. Subito dopo la sua partenza, i miei amici, capendo come mi sentivo, cercavano sempre più di consolarmi attraverso inutili tentativi, ma ormai era troppo tardi, ero diventato un altro ragazzo. Pur essendo piccolo riuscivo a capire la tristezza che, magari, non tutti i ragazzini della mia età avevano conosciuto. Ormai, però, ero riuscito a convincermi della sua partenza e quindi di “rassegnarmi” e proseguendo i vari giorni della settimana. Essendo bambino però, come tutti gli altri ragazzini, la tristezza durò soltanto sei o sette giorni, fino a che riuscii a trovarmi un nuovo amico del cuore. Crescendo grazie anche a vari mezzi di comunicazione sono riuscito a trovare, il mio vecchio compagno Raffaele. Dopo vari programmi siamo riusciti a combinare un incontro, dove avrei potuto vederlo, e riconfrontarmi con lui dopo tanto tempo. Dopo averlo visto, mi sembrava tutto diverso, e di avere dinanzi a me, non una persona che era stata speciale per me, ma tutta un’altra. Ovviamente dopo aver scambiato alcune parole, ho rincontrato il mio vecchio compagno. E ho capito che non sono stato l’unico a prendere male la partenza dell’altro, benché anche lui mi raccontò della brutta esperienza avuta. Ero felice perché sapevo che Raffaele mi sarebbe stato sempre accanto, e che non avrebbe mai rifiutato, come d’altronde me, un altro incontro e un piacevole scambio di idee.
Salvatore Acanfora
L'archivio della nostra vita
Il mese di ottobre si sta per chiudere. Ancora poche ore e anche lui passerà nell'archivio della nostra vita, insieme ad altre decine e centinaia di mesi.
Era iniziato con una partenza, uguale a tante altre partenze, ma allo stesso tempo assolutamente diversa. Uguale perché portatrice di lacrime anche intime e di pensieri nostalgici, dovuti alla distanza e alla mancanza. Diversa perché non per studio o svago, ma per lavoro. E' stata la prima volta che un'amica lasciava la Campania e il paese per andare via, per andare a farsi una nuova vita lontano, a Milano, per un nuovo lavoro e questa è un occasione per una nuova avventura,per allargare gli orizzonti..!
Il mese sta per finire e la ruota torna a girare. La mano che la fa girare è la stessa. Un'amica. Il motivo è lo stesso. Il lavoro. La distanza cambia. L'America.
Non so se mai leggerai queste parole ma voglio provare a dirtelo lo stesso.
Mi mancherai.
Lo so che sei stata via per più tempo magari e forse anche più lontano, ma era diverso lo sai. Prima era lo studio a portarti lontana ed entrambi sapevamo che lo studio per ognuno prima o poi finisce. C'è chi finisce prima, chi finisce dopo. Ma lo studio per ognuno finisce.
Stavolta è il lavoro. Lavoro. Si sta crescendo e crescendo forse si cambia. E se non cambiamo noi, cambia quello che ci circonda.
Ti aspetta una nuova avventura, una nuova meta da raggiungere e nuovi visi che dovrai far sorridere così come anni fa, hai trovato altri visi, tra cui il mio, che hai fatto sorridere. Porterai, con te una traccia di me, di noi. Io conserverò qui una traccia di te, di noi!!
In bocca al lupo amica mia e buon viaggio.
Sappi che dovunque tu sarai, dovunque io sarò, ci sarà sempre un sentimento che ci unisce e che, all'occorrenza, ci farà compagnia.
Ti voglio bene.
*-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-*
Nancy Sirica
Gli articoli
-->Ignoti hanno sfondato la porta a vetri della direzione con petardi e hanno messo a soqquadro la presidenza!!
"Aumenta" il vandalismo nelle scuole!!!
-->Scoperti gli autori degli atti vandalici.
Sarno,18 giugno 2009- Sono stati individuati i giovanissimi autori dei numerosi atti vandalici che hanno interessato una scuola media del salernitano.Le indagini ancora in corso hanno permesso di identificare e denunciare per danneggiamento aggravato e continuato, ma senza furto, alcuni ragazzi,tra cui anche dei minorenni.I tepppisti hanno rovistato da cima a fondo negli armadietti e nei cassetti, senza rubare!!In seguito hanno sfondato con dei petardi la porta a vetri della presidenza e hanno messo a soqquadro l'ufficio. Quando sono scappati,però,uno di loro ha dimenticato un oggetto,che finalmente ha portato a conclusione il caso,scoprendo i colpevoli,che sono stati arrestati e hanno confessato di averlo fatto per noia e senza scopo!
Nancy Sirica
IL VANDALISMO COLPISCE ANCORA!
VANDALI IRROMPONO IN UNA SCUOLA MEDIA NEL SALERNITANO...
Il primo Febbraio, mentre tutto sembrava scorrere regolarmente, questa tranquillità è stata interrotta da un fragore proveniente dalla sala informatica della scuola, situata al piano terra dell'edificio. Il Preside si è immediatamente recato sul posto per sincerarsi di ciò che stava accadendo. Entra nella sala, di recente ristrutturazione, e scorge tre ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Non ha neanche il tempo di fermarli che i vandali scappano dalla finestra. I 3 ragazzi, dal volto coperto, si suppone siano alunni della scuola. Immediatamente il Preside convoca tutti i professori e sospende le lezioni.
Attualmente si è alla ricerca dei colpevoli che hanno danneggiato una dozzina di computer.
Tutto ciò ci lascia un interrogativo: colpa delle famiglie, della società, delle istituzioni?
Che ognuno si assuma le proprie responsabilità!
Debora Di Nardi
"Aumenta" il vandalismo nelle scuole!!!
-->Scoperti gli autori degli atti vandalici.
Sarno,18 giugno 2009- Sono stati individuati i giovanissimi autori dei numerosi atti vandalici che hanno interessato una scuola media del salernitano.Le indagini ancora in corso hanno permesso di identificare e denunciare per danneggiamento aggravato e continuato, ma senza furto, alcuni ragazzi,tra cui anche dei minorenni.I tepppisti hanno rovistato da cima a fondo negli armadietti e nei cassetti, senza rubare!!In seguito hanno sfondato con dei petardi la porta a vetri della presidenza e hanno messo a soqquadro l'ufficio. Quando sono scappati,però,uno di loro ha dimenticato un oggetto,che finalmente ha portato a conclusione il caso,scoprendo i colpevoli,che sono stati arrestati e hanno confessato di averlo fatto per noia e senza scopo!
Nancy Sirica
IL VANDALISMO COLPISCE ANCORA!
VANDALI IRROMPONO IN UNA SCUOLA MEDIA NEL SALERNITANO...
Il primo Febbraio, mentre tutto sembrava scorrere regolarmente, questa tranquillità è stata interrotta da un fragore proveniente dalla sala informatica della scuola, situata al piano terra dell'edificio. Il Preside si è immediatamente recato sul posto per sincerarsi di ciò che stava accadendo. Entra nella sala, di recente ristrutturazione, e scorge tre ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Non ha neanche il tempo di fermarli che i vandali scappano dalla finestra. I 3 ragazzi, dal volto coperto, si suppone siano alunni della scuola. Immediatamente il Preside convoca tutti i professori e sospende le lezioni.
Attualmente si è alla ricerca dei colpevoli che hanno danneggiato una dozzina di computer.
Tutto ciò ci lascia un interrogativo: colpa delle famiglie, della società, delle istituzioni?
Che ognuno si assuma le proprie responsabilità!
Debora Di Nardi
Le poesie: "Se io fossi..."
Se io fossi...
Se io fossi uccello esplorerei il cielo,
Se io fossi farfalla saltellerei da un fiore all'altro,
Se io fossi mare spumeggerei il mondo,
Se io fossi fuoco brucerei le ostilità,
Se io fossi acqua cancellerei le diversità,
Se io fossi vento ti porterei con me,
Se io fossi te non sarei come sono,
Se io non fossi io non sarei così..........
Chiara Crescenzo
Terza D
Se io fossi...
Se io fossi vento proverei ad alzarti in volo
per portarti nei miei sogni e ogni notte viverti
Se io fossi una stella
offenderei il sole.
Se io fossi la luna
spegnerei il sole.
Se io fossi il mare
affogherei nel cielo.
Se io fossi il cielo
mi specchierei nel mare.
Se io fossi il paradiso
invidierei l'inferno.
Se io fossi pioggia
scapperei con il vento.
Se io fossi la morte
darei la vita a chi non ha mai amato.
Se io fossi la vita
cancellerei la morte a chi soffre.
Se io fossi me stesso
ringrazierei la vita e
perdonerei la morte.
Chiara Assunta Annunziata
Se io fossi...
S'i'fosse nuvola, t'offuscherei
S'i'fosse sole, t'abbaglierei
S'i'fosse luna, le tue notti illuminerei
S'i'fosse mare, t'inonderei
S'i'fosse luce, del giorno ovviamente
di mattin t'illuminerei
S'i'fosse tenere, delle notti più profonde
su di te veglierei
S'i'fosse padre, accanto a te starei
S'i'fosse madre...ugualmente farei
S'i'fosse Salvatore, come son e fui
non cambierei
ed uguale rimarrei
Salvatore Acanfora
S'i fosse...
S'i fosse Amore
riempirei il vuoto del tuo Cuore
S'i fosse Mare
nel mio amore ti farei annegare
S'i fosse Oro
sarei solo il Tuo Tesoro
S'i fosse Verità
la Tua Vita sarebbe un'altra Realtà!!!!
Nancy Sirica
Se io fossi...
Se io fossi Dio regnerei il mondo a modo mio;
se io fossi Sole illuminerei tutto l'Universo;
se io fossi vento spazzerei via tutti i ricordi brutti;
se io fossi fiore tutti farei incantare per la mia bellezza;
se io fossi ricca tutti i bambini poveri aiuterei;
se io fossi la più veloce la regina del nuoto diventerei.
Jessica Palazzo
Se io fossi uccello esplorerei il cielo,
Se io fossi farfalla saltellerei da un fiore all'altro,
Se io fossi mare spumeggerei il mondo,
Se io fossi fuoco brucerei le ostilità,
Se io fossi acqua cancellerei le diversità,
Se io fossi vento ti porterei con me,
Se io fossi te non sarei come sono,
Se io non fossi io non sarei così..........
Chiara Crescenzo
Terza D
Se io fossi...
Se io fossi vento proverei ad alzarti in volo
per portarti nei miei sogni e ogni notte viverti
Se io fossi una stella
offenderei il sole.
Se io fossi la luna
spegnerei il sole.
Se io fossi il mare
affogherei nel cielo.
Se io fossi il cielo
mi specchierei nel mare.
Se io fossi il paradiso
invidierei l'inferno.
Se io fossi pioggia
scapperei con il vento.
Se io fossi la morte
darei la vita a chi non ha mai amato.
Se io fossi la vita
cancellerei la morte a chi soffre.
Se io fossi me stesso
ringrazierei la vita e
perdonerei la morte.
Chiara Assunta Annunziata
Se io fossi...
S'i'fosse nuvola, t'offuscherei
S'i'fosse sole, t'abbaglierei
S'i'fosse luna, le tue notti illuminerei
S'i'fosse mare, t'inonderei
S'i'fosse luce, del giorno ovviamente
di mattin t'illuminerei
S'i'fosse tenere, delle notti più profonde
su di te veglierei
S'i'fosse padre, accanto a te starei
S'i'fosse madre...ugualmente farei
S'i'fosse Salvatore, come son e fui
non cambierei
ed uguale rimarrei
Salvatore Acanfora
S'i fosse...
S'i fosse Amore
riempirei il vuoto del tuo Cuore
S'i fosse Mare
nel mio amore ti farei annegare
S'i fosse Oro
sarei solo il Tuo Tesoro
S'i fosse Verità
la Tua Vita sarebbe un'altra Realtà!!!!
Nancy Sirica
Se io fossi...
Se io fossi Dio regnerei il mondo a modo mio;
se io fossi Sole illuminerei tutto l'Universo;
se io fossi vento spazzerei via tutti i ricordi brutti;
se io fossi fiore tutti farei incantare per la mia bellezza;
se io fossi ricca tutti i bambini poveri aiuterei;
se io fossi la più veloce la regina del nuoto diventerei.
Jessica Palazzo
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